Sous la robe bleue

 

"Lassù, nella mente, una bambina piange sotto l'abito blu..."

Virginia, l'acerbo dolore dell'incompiutezza. Un nome forse un po' troppo antico per questi tempi, dà l'idea di qualcosa di puro, di ingenuo, di incontaminato, ma conseguentemente rimanda a qualcosa di inadatto, di illusorio, di destinato a mutare contro natura per uno "strano" disegno di vita. La sua è una morte dell'anima, qualcosa di triste e straziante, come il suono di un clavicembalo.

Un'ovattata sinfonia accompagna il lento cammino dell'ancora dolce e fragile Autunna. La sua è una morbida danza modulata in una natura altrettanto inquieta e sensuale, alla ricerca di un calore che possa sciogliere tutte le sue paure. Autunna alla fine si stempererà nel Sole, la freschezza di una rosa l'attornierà per sempre...

La necessità d'amore è alla base anche della vita di Selene, ma lei non otterrà neppure il calore del Sole - e non le basterà una vita per raggiungerlo - perché "non è d'oro, ma d'argento": il suo dramma è di essere nata tradendo le aspettative del padre. Questa nuova leggenda sulla nascita della luna e sul sole è un motivo per raccontare una storia molto umana.

 

L'omaggio va a coloro i quali con la loro arte ci permettono di vivere.

Sous la robe bleue è forse soltanto una galleria di specchi dove molte vite hanno impresso fugacemente le loro storie cercando di dare voce ad una "violenta" vita interiore, ad "esterne" emozioni che si possono vivere nel profondo...   Tutto è mostrato sotto "l' Abito blu", quel piccolo cielo naif che fa da sfondo nelle favole...