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Sturm
  1. Ouverture
  2. Je voudrais être le tonnerre
  3. Caresses aux cœurs
      Intermezzo # 1. (Romantique sera la mort...)
  4. Gentiane percluse (Stopped at bar 8)
  5. Gentiane percluse (Restarted)
  6. Das Unheimliche
       Intermezzo # 2. (intrecci vocali con frasi da Some Guys)
  7. Some Guys
  8. Vlak k smrti
      Intermezzo # 3. (Eine Atembeklemmung drückt auf mich...)
  9. Der beklemmende Atemzug, der mich im Traum plötzlich übergefallen hat
  10. Vergänglichkeit
  11. Floculation hypnogène
      Intermezzo # 4. (Spirales cosmiques...)
  12. Spirales cosmiques

STURM

Terzo atto dell’avventura di Autunna et sa Rose, questo nuovo lavoro si presenta decisamenteSceneggiatura Sturm più variegato e ardito dei due precedenti, strutturato com’è in un’architettura fitta di rimandi filosofici e storici al periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento, oltre che strettamente connesso a tematiche scientifiche cosmologiche, sulla scia delle intuizioni artistiche del compianto pittore ed architetto austriaco Hundertwasser. Il disco costituisce inoltre la parte musicale di riferimento dell’omonima opera di teatromusica, intesa come un’opera teatrale nella quale risulta preponderante il ruolo delle composizioni musicali, con l’obiettivo di realizzare un vero e proprio ideale connubio tra l’aspetto scenografico-teatrale e quello puramente musicale della rappresentazione. In tale contesto dunque la musica tende ad acquistare senso profondo e completo solo se inserita nell’ambito della storia: ogni momento di questa è legato ad un momento musicale, così come ogni brano ha una sua collocazione ed una motivazione ben precisa all’interno della trama.


Sturm in tedesco significa tempesta, ed è il nome del protagonista, nato in Austria da famiglia di origine slovena e presto formatosi culturalmente nella Francia del Simbolismo e dell’Impressionismo che l’hanno fin dalla giovane età fortemente affascinato. Giovane dall’ancestrale indole romantica e turbinosa, erede storico di Der Sturm - Kokoschkauna tradizione mitteleuropea che l’ha formato, latore di quella magica ondata culturale ed artistica che caratterizzò la Felix Austria a cavallo tra gli ultimi due secoli, la sua figura, anche in termini fisiognomici, è infatti vicina a quella della celebre copertina-autoritratto che il grande pittore austriaco Oskar Kokoschka (1886-1980) preparò per la rivista artistica berlinese Der Sturm, in cui egli si raffigura con il capo rasato come un ergastolano (un gesto di protesta contro la società degli "adulti arrivati") e l'indice conficcato nella ferita sul costato, gli occhi circondati da occhiaie che sembrano cicatrici e la bocca distorta in una smorfia grottesca.Il personaggio Sturm quindi, come già Kokoschka nel suo dipinto, presenta se stesso come il profeta e martire che espia le colpe di una società ottusa, la quale preferisce nascondersi dietro alla maschera dell'apparenza ad ogni costo,e rappresenta appunto il simbolo dell’impulso di rivolta interiore contro il culto imperante dell’apparenza nell’ottusa società di quest’inizio di terzo millennio, raffrontata direttamente alla società mitteleuropea di cent’anni fa. Non per nulla la sua collocazione storica è volutamente non precisata, nonostante si richiamino spesso e volentieri citazioni culturali e letterarie del periodo a cavallo tra i due secoli passati.

La storia in breve vede Sturm inizialmente prendere coscienza del proprio distacco dal mondo ipocrita che lo ha spesso emarginato, andando alla ricerca di un rapporto di complicità con l’Arte, e trovando in questa maniera l’Amore per una figura femminile, Lybra (nome legato alla costellazione della Bilancia, segno lunare ed incostante, in accordo con “libera”), personaggio dominato dalle paure ed insicuro per quanto sensibile, la quale fatica a riconoscere il sentimento che anch’essa prova per lui.
Nonostante il forte trasporto sentimentale ed emotivo tra i due, il loro amore è destinato al fallimento: dopo una fase di perdita della stabilità emotiva, trovatosi in uno stato di totale spaesamento, costretto a vivere come se in ogni luogo per lui non esistesse più casa (l’Unheimliches), Sturm vive l’abbandono di Lybra, in seguito al quale egli viene costantemente assalito da sogni paranoici che minano fortemente il suo equilibrio mentale, fino a scatenare in lui una grave crisi di nervi e fargli raggiungere stati di pura dissociazione. Tuttavia, paradossalmente, proprio il sonno pare essere il suo rifugio naturale, spesso ottenuto artificialmente, autoindotto o raggiunto in seguito a sedute di ipnosi. Questo dualismo sogno-realtà viene risolto dalla presa di coscienza del loro reciproco rapporto di coesione, in uno stato alterato della coscienza in cui egli è in grado di crearsi un nuovo mondo visionario dove arriva a stabilire una sorta di tramite con la morte, che sente appunto di “vivere” ogni notte nel “sistema-sogno”. In tal modo egli giunge a superare le sue ansie connesse alla caducità dell’esistenza, sentendo anche di potere finalmente trascendere le barriere tra vita terrena e vita interiore: nella scena finale Sturm viene proiettato in una dimensione astratta nella quale egli s’affida alle spirali del pittore-architetto Friedensreich Hundertwasser (1923-2000), forme geometriche capaci di racchiudere simbolicamente in sé la dualità Vita-Morte - tema già trattato nel brano Leben-Tod (Spiralemusik), presente come ghost-track alla fine del disco -  per potere collocare il proprio spirito in uno stato di sintesi spirituale tra vita e morte.
Questo suo percorso interiore sfocia di fatto nel finale in un estremo e sublimatorio ricongiungimento con la Natura, a contatto con le forze prime dell’Universo: questo traguardo ultimo, più che permettere all’uomo un rapporto con forze sovrannaturali, gli ribadisce il valore di una vera comunicazione con le forze del Cosmo, in una ricerca di Armonia superiore che nella sua sostanza non ha nulla di ultramateriale.


Il CD è arricchito dalla preziosa collaborazione di vari musicisti, tra cui è da ricordare la parteciSteven Brown-pazione straordinaria del leader storico dei Tuxedomoon, Steven Brown ai sax soprano e contralto ed al clarinetto, oltre che alla voce, superbamente utilizzata in una nuova cover-version, riarrangiata di Some Guys, brano che il celebre regista tedesco Wim Wenders inserì nella colonna sonora del suo capolavoro Il cielo sopra Berlino del 1987. Inoltre è inserita nel CD una traccia ROM dalla quale è possibile accedere alle varie fonti culturali connesse al progetto.


Autunna et sa Rose - Via Eridania 179/D - 45030 S. M. Maddalena (RO) - Italy
autunna@libero.it - www.ederdisia.com